La scrittura è per me l'arte del comunicare con se stessi, ancor prima che con gli altri. È un fatto intimo proprio come fare l'amore.. vuol dire fare introspettiva di se, dando voce ad ogni cicatrice, ogni ferita aperta, non visibili all'occhio ma sentite in ogni singola cellula che compone la materia del tuo essere, perché legata visceralmente all'anima che le ha subite.È la grafia d'un pensiero che nasce dall'IO cosciente che prende forma, e viene imprigionato impregnando del suo inchiostro i pori della carta, in una specie di esorcismo che annulla, seppur spesso temporaneamente, gli effetti del taglio alla pelle dell'anima.
Temo di più non la cacofonia di pensieri, conficcati come lame nella mia testa, ma il vuoto generato da un dolore sordo ed intenso, al punto da sentirsi annullati, e non riuscire neanche più a sentire la voce dei propri pensieri, poiché sai che quel vuoto che senti, quell'ammanco nell'anima, non può essere colmato se non da chi con la sua assenza ne è la causa genitrice.
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