giovedì 13 settembre 2012

LA FAVOLA DELLA FELICITÀ ©


Felicità era sì fragile che un giorno cadendo su un Addio finì in frantumi. Vento, saputo l'accaduto, gonfio d'ira, soffiò forte, finché non un solo coccio della poveretta  ne rimase. Da allora, più nessuno vide Felicità nella sua interezza, i suoi cocci furono sparsi per i quattro angoli della terra.. Capitò però che qualcuno, di tanto in tanto, ne scorgesse qualche coccio qua e la lungo il suo cammino: si dice anche che in ogni frammento fosse contenuta una briciola di sorriso e chi la trovasse, seppur per breve tempo, ne venisse contagiato. La vera felicità è nell'accettazione che tutto nel bene e nel male può mutare: Gioia e Dolore son le due facce della stessa medaglia, non c'è l'una senza l'altro, ma come passa l'una, passerà anche l'altro perciò goditi la tua felicità perché breve sarà il suo soggiorno, e non disperare di un dolore neanche del più intenso, perché anch'esso dovrà cedere il passo.

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