Sono l'Agricoltore. Amo la terra,
Vivo per essa e dei suoi frutti mi nutro;
Semino speranze per il domani che voli di avvoltoi,
Signori della speculazione, divorano...
Li riconosci dal puzzo di avidità e dai loro colletti bianchi.
La loro opera è sotto gli occhi di tutti ma vista da pochi:
Miseria e fame regnano sovrani in ogni dove abbiano banchettato!
Per un Pescatore il mare è tutto...
ne ha rispetto, come per le creature che lo popolano.
Per generazioni, da mane a sera, col sereno o la tempesta,
indomiti, i suoi avi prima di lui affrontarono il mare
indomiti, i suoi avi prima di lui affrontarono il mare
incuranti dei pericoli, ed esso ha sempre ripagato il loro coraggio, la dedizione ed il rispetto nei suoi riguardi sostenendo le loro famiglie.
Ma oggi qui tutti si teme gli squali sputati dal cuore nero della terra, Li vedi brindare con calici ricolmi dell'oro nero venduto al prezzo della dignità degli uomini onesti...
Se sei un dipendente pubblico sei additato, puntato a vista dai cecchini dell'informazione servi della corruzione padrona dei palazzi istituzionali e delle Banche, come fossi un criminale. A nulla vale la tua onorabilità ed i tuoi servigi verso quelle stesse istituzioni che ora vogliono i tuoi diritti e la tua paga, non è il frastuono cannone ma l'eco di voci a gettar fango sulla verità e il loro propagarsi ha effetti ancor più distruttivi: Oggi la Democrazia muore!
Sono un giovane, cerco il mio futuro tra le macerie d'uno Stato Sociale, deportato nel campo di sterminio della finanza globale per mano stessa di chi quel futuro aveva il dovere di tutelarlo... invece, come fanno le puttane ma senza la loro dignità, s'è venduto e alle Banche ed ora che siamo in Settembre, lo stato di diritto è un albero d'autunno,le cui foglie son le conquiste democratiche, che in spirale cadon giù dai rami senza più equilibrio e di capogiro perdon la vita!
Siamo tanti mestieri, tante culture,tante razze, un'unica nazione, una sola voce inascoltata!
(© Graphics Alchemy - Tutti i diritti riservati)
Ma oggi qui tutti si teme gli squali sputati dal cuore nero della terra, Li vedi brindare con calici ricolmi dell'oro nero venduto al prezzo della dignità degli uomini onesti...
Se sei un dipendente pubblico sei additato, puntato a vista dai cecchini dell'informazione servi della corruzione padrona dei palazzi istituzionali e delle Banche, come fossi un criminale. A nulla vale la tua onorabilità ed i tuoi servigi verso quelle stesse istituzioni che ora vogliono i tuoi diritti e la tua paga, non è il frastuono cannone ma l'eco di voci a gettar fango sulla verità e il loro propagarsi ha effetti ancor più distruttivi: Oggi la Democrazia muore!
Sono un giovane, cerco il mio futuro tra le macerie d'uno Stato Sociale, deportato nel campo di sterminio della finanza globale per mano stessa di chi quel futuro aveva il dovere di tutelarlo... invece, come fanno le puttane ma senza la loro dignità, s'è venduto e alle Banche ed ora che siamo in Settembre, lo stato di diritto è un albero d'autunno,le cui foglie son le conquiste democratiche, che in spirale cadon giù dai rami senza più equilibrio e di capogiro perdon la vita!
Siamo tanti mestieri, tante culture,tante razze, un'unica nazione, una sola voce inascoltata!
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