sabato 28 luglio 2012
IL RIFLESSO DI ME NEL TEMPO CHE PASSA
Ricordo con un sorriso che da studente,
scioccamente, pensavo che la cosa più brutta
che mi potesse capitare fosse non superare
gli esami di maturità.
Quando infine arrivò il fatidico giorno,
quale gioia e sollievo vi furono in me
nella certezza di aver superato tale prova!
Oggi so quanto fosse acerbo,
per certi versi sciocco, il mio pensiero di allora.
Come allora, alcune cose son rimaste immutate:
i sogni che avevo, chiusi nel cassetto.
Di tanto in tanto ci guardo dentro,
son tutti lì che attendono,
come il mio presente adesso,
come questa mano, in cerca d'un'altra affine
da stringere per la vita.
Inalo aria densa di insoddisfazione,
aria tinta di grigiore che talune volte
arricchisce in sprazzi accesi di fugaci colori, ahimè,
il panorama percorso.
Il tempo e l'esperienza in definitiva
m'hanno segnato e insegnato che la vita stessa
è un esame infinito, una prova
alla quale non ci si può sottrarre,
verso la quale ho ancora la sensazione
d'essere impreparato.
(© poeticAnima - Tutti i diritti riservati)
(© Graphics Alchemy - Tutti i diritti riservati)
(ιℓ gυαя∂ιαиσ ∂єℓ fαяσ - © Tutti i diritti riservati)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento