giovedì 5 settembre 2013

THE POSEIDON'S ANGER



Ma Nettun freme d'implacabil ira | 
Contra l'eroe, che l'occhio unico estinse | 
Al divo Polifemo, il più gagliardo | 
D'infra i Ciclopi tutti. Al Dio la Ninfa | 
Toósa il partorì, figlia di Forco, | 
Re dello steril mar, ché lei Nettuno | 
Comprimea ne' segreti antri marini. | 
Da indi in qua, non ei percosse a morte | 
Il divo Ulisse, ma dal patrio lido | 
Errar lungi lo sforza. Or via, noi tutti | 
Consultiamo del modo ond'ei ritorni. | 
L'ira Nettuno deporrà, ché a fronte | 
Star non potrà di tutti i Numi ei solo. 

(Zeus ad Atena; 2004, vv. 89-101)

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